Sankara Day, alla Cascina Casotello Sunugal si è interrogata sul futuro dei paesi africani. - AebonikA
Sankara Day Milano

Tavola rotonda a Sunugal

Ieri dalle 19.00 Milano, alla Cascina Casottello, ha aperto le porte al ricordo di Thomas Sankara, un eroe rivoluzionario per tanti africani, ucciso 29 anni fa, il 15 ottobre 1987 mentre avviava una riforma autonoma di sviluppo in Burkina Faso.

Grazie all’associazione Sunugal ed a tutti quanti si sono impegnati ad organizzare la VI edizione di questa celebrazione nel territorio milanese.

Una serata dedicata anche alla discussione ed alla riflessione sui tanti problemi di instabilità, mancanza di risorse e grande pressione internazionale sull’assetto geo-politico del continente africano.

Una situazione spesso di “comodo” per molti, che è culminata sovente con la presa di potere di dubbie personalità, i cosiddetti “Dinosauri” africani, con un’oltre trentennale presenza al governo nei vari paesi, in più casi vera e propria espressione di una dittatura senza soluzione di continuità.

Noi di Aebonika abbiamo partecipato assistendo alla serata e ai dibattiti con la presenza di importanti esponenti della “diaspora” africana in Italia: John Mpaliza dellla Repubblica Democratica del Congo e Marcel E. del Camerun, moderati dall’antropologa Rossella Semino.

Soggetti forti, attivi sulla scena sociale italiana ma anche internazionale, addirittura fautori di marce pacifiche e promotori di messaggi proattivi, affinché tutti possano avere a cuore il destino di milioni di persone che oggi non hanno diritti e non posso godere di quelle parole fondamentali, simbolo della democrazia: la libertà delle idee.

Dicevamo individui socialmente impegnati, che collaborano con tante figure importanti nel panorama socio-culturale italiano, come Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano fondatore di tanti movimenti tesi alla giustizia solidale e alla pace.

I due oratori, ormai afro-italiani, si sono interrogati su concetti come la decolonizzazione dell’immaginario dove l’Africa appare un paese immobile e spento: appunto, un’apparenza che non rende giustizia alle nuove generazioni di africani che attendono l’aiuto virtuale e anche concreto dei cittadini di tutto il mondo e soprattutto dell’Europa, dove possano originarsi questi movimenti che facciano da cassa di risonanza per veicolare l’importanza del diritto di parola, della libertà d’espressione, perche’ le “idee non si possono uccidere” come diceva Sankara.

Video e foto testimoniano il grande interesse e la passione di chi vuole costruire un mondo “più giusto” e senza spreco di risorse.

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