Al “Cantiere “ di Milano i ritmi di “Les Amis d’Afrique” scaldano il freddo novembrino - AebonikA

Lo scorso venerdì  11 novembre la band “Les Amis d’Afrique” si è esibita al Centro Sociale Il Cantiere a Milano, a seguito del dibattito sul futuro del Senegal e lo sfruttamento delle risorse petrolifere oggetto di  profonda  attenzione.

La band è tutta africana ma internazionale: i suoi componenti vengono da vari paesi (soprattutto Africa Occidentale) del terzo continente  per estensione e sono grandi professionisti che si sono esibiti su palchi più o meno famosi.

Ritmi fluidi, dolci, appassionati, con varie tonalità ed espressioni, una “world music o musica dei popoli”, come loro stessi la definiscono, a volte quasi jazz emotions che si fondono e si uniscono: si tratta dei famosi “punti d’incontro”, momenti d’improvvisazione quasi fosse una jam session.

Divertono, coinvolgono e portano gli spettatori nei ritmi caldi e tipici africani, con grande professionalità e dominio delle armonie e dei diversi strumenti musicali (dal Balafon – xilofono pentatonico tipico del West Africa e le percussioni, alla chitarra, basso, sax e batteria) dimostrando una contaminazione anche nella scelta di questi ultimi e delle loro origini occidentali e africane.

Promuovono, dalle loro stesse parole, il “meticciato culturale” e si definiscono a tutti gli effetti un “band panafricana”. Hanno imparato l’arte della musica dai loro genitori e continuano a trasmettere le armonie e le tradizioni che hanno appreso fin da piccoli.

In Africa Il gruppo sta costruendo un progetto in grado di offrire delle opportunità ai giovani, attraverso la costruzione di un centro scolastico, culturale e musicale. La storia del gruppo risale al 1999 e nel corso degli anni è cambiato, si è arricchito di nuovi elementi e di diversi apporti culturali. E’ stato creato nell’isola di ‘Ngor, in Senegal e da allora si è esibito tra l’Africa e l’Europa.

E’ stato fondato da Naby Eco Camara, artista guineano che ne è anche il direttore artistico. Il capo dell’orchestra è Robert Bela, duttile musicista originario del Benin.

Naby Eco Camara, artista guineano direttore artistico di Les Amis d'Afrique al Cantiere di Milano

Naby Eco Camara, artista guineano direttore artistico di Les Amis d’Afrique al Cantiere di Milano

 

Balafon – voce : Naby Eco Camara (Guinea-Conakry)

Percussioni: Seydou Dao (Burkina-Fasso) – Lancei Dioubate (Guinea-Conakry

Batteria: Kader Diop (Senegal-Madagascar)

Chitarra: Agbeko Odjaba (Togo)

Basso: Bela Robert (Benin)

Sax-voce :: Bryan Mc Simpemba (Zambia)

Esempi